Una bimba troppo grande e una mamma troppo piccola



Non mi hai mai dato tanti problemi. A pochi mesi dalla tua nascita già dormivi come un ghiro una notte intera per 12 ore di fila. Hai sempre preso il ciuccio senza fatica e l'hai tolto da sola buttandolo nel giardino di casa. Hai tolto il seno su tua iniziativa a un anno. Improvvisamente ti abbiamo ritrovata in piedi pochi mesi prima del tuo primo compleanno e in pochi giorni hai camminato. A sei mesi dicevi mamma e a cinque mi hai cacciato i primi dentini (i canini quelli che escono x ultimi praticamente 😂). A due anni e mezzo hai tolto il pannolino e solo una volta hai fatto la pipì a terra ma hai imparato subito ad andare in bagno senza tante storie. E anche di notte dal primo momento ti svegliavi per andare in bagno (xke parole tue "la pipì  a letto non si fa"). Qualche volta dormi da sola in cameretta e come una vecchietta ti metti la bottiglia d'acqua sul comodino nel caso avessi sete. Però preferisci stare nel lettone con mamma e papà perché se arriva un mostro tu dici che noi ti proteggiamo!  Ricordo da Piccola quando ti mettevamo in culla e tu con tutta la tua agilità dì scimmietta scavalcavi e saltavi sul letto e ridevi di gusto perché sapevi che non si faceva ma lo facevi lo stesso. Sempre stata un po’ ribelle e d’altronde sei la bimba più testarda del mondo, che sa quello che vuole, che non cede a compromessi. Ma sei anche responsabile, una bimba che senza che le venisse spiegato nulla già conosceva i pericoli da evitare. Una bimba che affronta sempre tutto col sorriso e che difficilmente piangeva e piange per cose inutili o banali. Anche se da qualche tempo a questa parte anche per una caduta cacci qualche lacrimuccia ma lo fai solo per ricevere l’attenzione e le carezze di mamma e papà. 
Da un paio di settimane per il quarto anno consecutivo hai iniziato di nuovo la scuola e come ogni anno entri in classe sorridendo e ci resti senza piangere, senza provare nostalgia di casa e della tua mammina, senza che io mi disperi xke tu non vuoi andarci. Anzi sono io che piango al posto tuo. Piango perché nonostante tutto sentirò sempre la tua mancanza anche dopo un paio d'ore.  Piango xke cresci troppo in fretta anzi secondo me tu una bimba non lo sei mai stata, anche quando piangevi non mi sei mai sembrata una neonata. Sei una bimba maschiaccio ma sei anche una signorina molto intelligente che ha sempre saputo cogliere al volo le mie richieste e sei tu che consoli me perché non devo piangere, perché non mi lasceresti mai sola e mi stai vicino. Parole tue Amore di mamma. E spesso mi sento così piccola e fragile nei  tuoi confronti, mi chiedo se Dio ti abbia portato nella mia vita perché davvero ti meritavo e tu meritavi me. Spesso penso di non farcela, di non essere in grado di poterti insegnare così sia buono e giusto e cosa non lo sia. Ma stiamo crescendo insieme e tu impari qualcosa da me e io qualcosa da te. E ogni giorno mi meraviglio di come una bimba cosi piccola dica e faccia delle cose così “assurde”. Una bimba che bimba non lo è  mai stata e questo a volte mi rende anche triste. Perché per una mamma veder crescere il proprio figlio significa non averlo più sotto la sua ala protettiva e accanto a se. E si fanno spazio paure, a volte rigidità e incomprensioni. Non so se un giorno mi ringrazierai x la mamma che sono stata ma intanto ringrazio io te perché non mi hai mai creato problemi, non mi hai mai fatto penare con nulla e con quel tuo chiacchierare riempi le mie giornate e le rendi più  belle. Grazie perché  ho la miglior bimba che potessi desiderare. Grazie perché io ti ho messa al mondo ma senza volerlo sei tu che insegni la vita a me. 





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